Skip to content

CRISTOFORO SPARAGNA

Il miNtUrnese

Sarebbe riduttivo definire Cristoforo Sparagna pittore, poeta e scultore. Il Minturnese, come preferiva essere chiamato, è stato un intellettuale, un anticonformista, uno sperimentatore leonardesco e un artista a tutto tondo, al contempo in armonia e in perenne conflitto con il suo tempo e la sua terra natìa. Nato il 16 maggio 1905 e morto il 12 dicembre 1983, il Minturnese, come lo definisce il figlio Vincenzo, è stato un “poeta-profeta-eremita”.

Un poeta che ha immolato in massima parte, con spirito di sacrificio contadino, la propria esistenza alla celebrazione amorevole della storia, del dialetto, dei risvolti popolari e del paesaggio della sua Traetto e alla rappresentazione critica, in alcuni casi dantesca, dei suoi concittadini.

Un profeta che, con largo anticipo, ha più volte sottolineato i rischi dello strapotere della Scienza sulla Natura; egli è stato un ambientalista prima del tempo, oppositore nei confronti del nucleare, dei pesticidi e della plastica, un cultore e un appassionato difensore dell’ambiente e della vita naturale, l’anticipatore di un nuovo francescanesimo.

Un eremita che ha vissuto per scelta la propria stessa esistenza come un’opera d’arte in fieri; raggiungendo il culmine nella progettazione e nell’edificazione, a proprie spese e a proprie mani, del suo Rifugio sulle colline minturnesi dove ha vissuto gli ultimi anni della propria vita. Una dimora concepita come studio, museo e mausoleo, che per concezione e pregio può essere ritenuta al pari della Casa di Gaudí a Barcellona o della Scarzuola di Tommaso Buzzi a Montegabbione.

E proprio nel Rifugio scoviamo, in sintesi, la descrizione più completa e intima di Cristoforo Sparagna.

La ritroviamo in alcuni versi di una Epigrafe in latino scritta di suo stesso pugno:

Cristoforo Sparagna Minturnensis
Solus senex contra saeculum
Homines atque calamitates agens.

Cristoforo Sparagna il Minturnese
vecchio solitario contro un’epoca
sfidando uomini e avversità.

Ecco, allora, che Cristoforo Sparagna fu in vita ed è ancora oggi un vero e proprio Don Chisciotte minturnese. Un visionario coraggioso, che parlava una lingua fuori dal tempo eppure attualissima, ancora oggi, se non soprattutto oggi, chiarificatrice del presente. Un eroe senza volerlo, che continua a indicarci un’altra direzione sempre possibile, fondata sulla operosità contadina, sulla dedizione allo studio e alla ricerca, sul rispetto della natura, sul pensiero critico, sull’espressione e l’azione prive di fronzoli.

Il Minturnese può essere un esempio per i Padri e per i Figli del nostro tempo.

Ai Padri lascia in eredità lo spirito critico e, in un certo senso, “l’utopia educativa” che sottende la sua intera produzione, egli che è stato insegnante e Maestro.

Ai Figli insegna il valore del sacrificio costruttivo e visionario, egli che nato povero si è imbarcato e ha girato il mondo pur di pagarsi gli studi fino a diventare poliglotta, cultore dei classici greci e latini, e realizzare ciò che egli stesso, in origine, non avrebbe mai immaginato di poter essere, ma che lo studio gli ha disvelato con il tempo.

“Il Minturnese ormai ci appartiene non tanto perché Minturno gli ha dato i natali”, ma perché elevando Minturno ad Arte ha decodificato il nostro Tempo e la nostra Terra.

Il direttore artistico, Mauro De Clemente

Un ringraziamento per il ruolo delle fonti a Vincenzo Sparagna (figlio del Minturnese e autore del volume “Cristoforo Sparagna Il Minturnese. La vita e l’arte del mio geniale e profetico papà”) e Mario Rizzi (discepolo e amico del Minturnese e autore di “Cristoforo Sparagna. L’itinerario artistico ed umano” – Edizioni di Odisseo Itri). 

Il presente sito utilizza cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito stesso, e cookie di profilazione utili alle finalità indicate nella cookie policy. Se vuoi sapere di più sui cookie utilizzati dal sito o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’ uso dei cookie tecnici e di profilazione.